|
Come nessun’altra azienda, HARTMANN vanta una storia di oltre 185 anni. E’ una storia di uomini e delle loro idee. Perchè ogni volta i partner in medicina hanno contribuito allo sviluppo dei prodotti e alla loro applicazione nella pratica.
Sir Joseph Lister (1827–1912) “Nemo propheta in patria” come dice un vecchio detto. Anche il chirurgo inglese Sir Joseph Lister dovette fare quest’amara esperienza con la sua teoria sull’antisepsi. La sua invenzione delle bende asettiche suscitò scetticismo e rifiuto da parte dei suoi colleghi in patria, mentre la maggior parte dei chirurghi tedeschi la accolse con entusiasmo.
Dalla derisa „Listerei“ al metodo innovativo Fino all’innovativa invenzione di Sir Joseph Listers negli anni 70 dell’ottocento, i medici non veveano a disposizione nessun mezzo efficace nella lotta contro le diverse malattie delle ferite, cosicché la veloce amputazione delle masse rimaneva spesso l’unica scelta/soluzione. Dall’introduzione dell’antisepsi malattie come soprattutto Pyämie, Sepsis,Hospitalbrand, Tetanus così come Erysipelas si sono presentate isolatamente o sono completamente sparite.
Ricorso a Pasteur: l’aria minaccia i microbi La scoperta delle bende asettiche non avvenne per caso. Sir Joseph Lister da sempre si dedicava alla lotta contro il preoccupante aumento/numero delle morti per infezione negli ospedali e ….migliorate condizioni igieniche. Nel 1865 il chimico Thomas Anderson informò Sir Lister sui risultati della ricerca di Louis Pasteur, il quale da due anni studiava la storia dello sviluppo delle infezioni ed era arrivato a stabilire che i microrganismi in aria erano la causa di fermentazione e putrefazione. Lister cercò allora un via “chimica” per distruggere i microbi che impedivano la guarigione della ferita. Sir Lister trovò nel Karbolsäure un asettico con il quale impregnò/impregnare le bende per la disinfezione/disinfettare delle ferite.
Paul Hartmann sen. entra in affari con Sir Joseph Lister Per promuovere la diffusione delle nuove bende asettiche Lister era particolarmente interessato alla produzione economica del carbolgaze. Rispose quindi prontamente alla richiesta di Paul Hartmann sen. di Heidenheim e nella sua lettera del 27 aprile 1874 diede istruzioni così dettagliate che nell’autunno dello stesso anno iniziò la produzione delle nuove bende asettiche. In questo modo Paul Hartmann sen. prese una decisione intelligente che tracciò la strada per l’ulteriore ascesa della sua azienda. Sir Joseph Lister è solo un esempio di quella buona cooperazione con gli importanti scienziati nel campo della medicina che nel frattempo è già diventata tradizione in HARTMANN.
Fu più tardi riconosciuto come „la più grande svolta nella storia della chirurgia” Il metodo di Lister, che trovò largo consenso anche in patria dopo la sua nomina al King’s College di Londra nel 1877, intorno al 1880 era già generalmente accettato, tanto che l’illustre chirurgo Richard von Volkmann all’ „International Medical Congress” di Londra nel 1881, fra gli applausi di tutti i partecipanti, indicò i risultati di Lister come “la più grande svolta nella storia della chirurgia”.
Victor von Bruns (1812 - 1883) Nel diciannovesimo secolo il Professor Victor von Bruns tracciò la via per il moderno trattamento delle ferite. Lo strato di cera di pectina che circonda le fibre del cotone grezzo per molti secoli ha impedito un utilizzo effettivo nel trattamento delle ferite. Questo rivestimento è idrorepellente e limita di conseguenza l’abilità di collegamento dell’acqua. Nel trattamento delle ferite veniva quindi data preferenza alla filaccia da panni di tela. Da tempo il chirurgo Tubinga Victor von Bruns aveva scoperto l'inefficienza del cotone, che era diventato per lui un vero e proprio cruccio. Victor von Bruns individuò due grandi svantaggi che ne avevano impedito, fino a quel momento, l’uso diffuso in chirurgia. Da una parte, il facile attaccarsi dei fili di cotone alle ferite purulente rendeva il cambio della benda notevolmente più difficile. Il sottile strato esterno della ferita si strappava, provocando dolore e danni al paziente. Victor von Bruns migliorò la procedura mettendo una compressa o un pezzo di garza sopra alla superficie purulenta “tramite questo strato intermedio si impediva l’attaccarsi”. In aggiunta, la mancata capacità di assorbimento del cotone grezzo influiva in modo sfavorevole così che su ferite abbondantemente purulente il cotone posizionato sopra rimane secco/si essica, mentre il pus per la stessa via raggiunge le membra” come il chirurgo spiega il problema. All’inizio degli anni 80 dell’ottocento riuscì finalmente a sgrassare il cotone grezzo. In primo luogo Victor von Bruns trattò il cotone con l’etere per sgrassarlo, poi, con ulteriori esperimenti, arrivò a stabilire che questa procedura risultava più semplice cuocendo le materie prime in una soluzione di soda. Con il cotone sgrassato i chirurghi potevano ora lavorare all’applicazione sulla ferita in modo perfettamente igienico. Le secrezioni e l’acqua potevano ora essere rimosse senza problemi con i nuovi materiali in garza.
“Secondo il Prof. Dr. von Bruns" “ arrivò l’indicazione per la più alta qualità.
Nel 1871 il giovane industriale svizzero Heinrich Theophil Baeschlin trasformò per la prima volta il cotone grezzo in ovatta da medicazione idrofila. Questo fece maturare l’idea di fondare un’impresa internazionale, la “fabbrica di garze e materiale per bendaggio medicali” internazionale. Di nuovo questa è il predecessore della nostra filiale svizzera IVF-HARTMANN di Neuhausen. L’indirizzo di questa filiale è ancora oggi Victor-von-Bruns-Straße.
|